Come scegliere il titolo di un libro (e il sottotitolo)
Risposta breve: per un libro professionale il titolo deve incuriosire, il sottotitolo deve spiegare. Insieme devono dire in pochi secondi di cosa parla il libro e a chi serve. Un titolo brillante che nessuno capisce resta sullo scaffale.
Titolo e sottotitolo: due lavori diversi
| Titolo | Sottotitolo | |
|---|---|---|
| Compito | Farsi ricordare | Spiegare la promessa |
| Lunghezza | Breve, poche parole | Una frase chiara |
| Tono | Può essere evocativo | Deve essere concreto |
| Esempio | "Il cliente giusto" | "Come un professionista trova, sceglie e mantiene i clienti che contano" |
Cinque criteri per scegliere
- Si capisce senza copertina? Se lo dici a voce, l'altro intuisce l'argomento.
- Contiene le parole del lettore? Quelle che userebbe per cercare un libro sul tema, anche negli store online.
- È tuo? Cerca il titolo online: se esistono già molti libri con lo stesso nome, rischi di sparire.
- Regge nel tempo? Evita riferimenti a mode, anni o tecnologie che fra tre anni suoneranno vecchi.
- Ti rappresenta? Lo dirai in presentazioni e interviste: deve suonarti naturale.
Un metodo semplice
Scrivi venti titoli possibili, senza giudicarli. Poi scegline tre e prova a dirli a persone che corrispondono al tuo lettore ideale: chiedi loro di cosa pensano parli il libro. Il titolo giusto è quello per cui la risposta si avvicina di più a ciò che hai scritto.
Quello che non serve
- Giochi di parole oscuri, che fanno sorridere solo l'autore.
- Titoli lunghissimi che vogliono dire tutto: il dettaglio va nel sottotitolo.
- Promesse esagerate: per un professionista, la credibilità vale più dell'effetto.
Titolo e sottotitolo sono anche metadati: è da lì che il libro viene trovato negli store. Durante il lavoro editoriale li rivediamo insieme all'autore, insieme alla copertina, perché funzionino sia sullo scaffale sia nella ricerca online.



