Quanto costa davvero un sito web per un professionista
Risposta breve: un sito per un professionista può costare poche centinaia di euro o diverse migliaia. Ma la cifra del preventivo dice poco: il prezzo vero di un sito si legge su tre anni, sommando tutto quello che pagherai per tenerlo online, aggiornato e trovato su Google.
In oltre vent'anni di lavoro sul web abbiamo visto spesso la stessa scena: un sito pagato poco all'inizio, poi fermo, perché ogni modifica costava un nuovo preventivo. Oppure un sito pagato molto, mai aggiornato, che dopo due anni sembrava già vecchio. Questa guida serve a evitare entrambe le situazioni.
Le cinque voci che compongono il prezzo
Qualunque sia il fornitore, il costo di un sito si scompone sempre in queste voci. Il punto è capire quali sono incluse e quali arriveranno dopo.
| Voce | Cos'è | Quando si paga |
|---|---|---|
| Dominio | Il nome del sito (es. tuonome.it) | Ogni anno |
| Hosting | Il server che tiene il sito online | Ogni anno |
| Progettazione e sviluppo | Struttura, design, testi, realizzazione | Di solito una volta |
| Manutenzione | Aggiornamenti tecnici, sicurezza, backup | Ogni anno (o a chiamata) |
| Modifiche | Nuovi testi, foto, servizi, prezzi | Ogni volta che servono |
Dominio e hosting costano relativamente poco. La differenza vera la fanno le ultime due righe: un sito che non si aggiorna perde credibilità , e un sito che costa caro da aggiornare non si aggiorna.
I costi che non compaiono nel preventivo
Prima di firmare, chiedi sempre per iscritto chi paga queste cose:
- Il rinnovo del dominio e dell'hosting dal secondo anno in poi, e a quale prezzo.
- Le modifiche: cambiare un orario o aggiungere un servizio è incluso, o si paga a ore?
- Gli aggiornamenti tecnici: molti CMS (come WordPress) richiedono aggiornamenti regolari di sistema e plugin. Se nessuno se ne occupa, il sito diventa lento o vulnerabile.
- I testi: spesso il preventivo copre la grafica, ma i contenuti li devi scrivere tu. E un sito senza testi chiari non viene trovato su Google.
- La proprietà del dominio: deve essere intestato a te. Se è intestato all'agenzia, cambiare fornitore diventa complicato.
Come confrontare due offerte: il conto su tre anni
Il metodo più semplice è mettere le offerte sulla stessa base. Per ciascuna, somma:
costo iniziale + (costi annuali × 3) + modifiche che prevedi in 3 anni
Un'offerta con un prezzo iniziale basso ma manutenzione e modifiche a parte può superare, in tre anni, un'offerta che sembrava più cara. Vale anche il contrario: un abbonamento conviene solo se include davvero quello che ti serve.
Il nostro modello, con i numeri
Da WIDE Edizioni abbiamo scelto la formula più semplice da confrontare: un abbonamento annuale, a partire da 190 € + IVA, che comprende dominio, hosting, progettazione, testi, sviluppo, modifiche e assistenza. Una sola fattura all'anno, nessun costo nascosto, disdetta libera. Il dominio è intestato a te e resta tuo anche se interrompi il servizio.
Sul conto a tre anni, il punto di partenza è quindi 570 € + IVA (3 × 190 €), tutto compreso. Il prezzo cresce solo se il sito è più complesso, e lo sai prima di iniziare.
Quando il nostro modello non è quello giusto
Preferiamo dirlo chiaramente: la nostra formula è pensata per professionisti, consulenti e piccole attività che vogliono un sito chiaro, veloce e curato. Non è la scelta adatta se ti serve:
- un e-commerce con catalogo, carrello e pagamenti;
- un portale con area riservata, prenotazioni complesse o gestionali collegati;
- un sito che vuoi aggiornare da solo ogni giorno, con un pannello di gestione.
In questi casi serve un altro tipo di progetto, e te lo diremo dal primo messaggio.
In sintesi
- Non confrontare i preventivi: confronta il costo su tre anni.
- Chiedi per iscritto cosa è incluso per rinnovi, modifiche e testi.
- Verifica che il dominio sia intestato a te.
- Scegli la formula che ti permette di tenere il sito vivo, non solo di metterlo online.



