La copertina di un libro: cosa la rende professionale
Risposta breve: la copertina di un libro oggi si vede prima di tutto in piccolo, su uno schermo, accanto a decine di altre. Deve essere leggibile anche come francobollo, coerente con il genere del libro e capace di dire in un colpo d'occhio a chi è rivolto.
La prova della miniatura
Riduci la copertina alla dimensione di un'icona, come appare nei risultati di uno store online. Il titolo si legge ancora? Si capisce che tipo di libro è? Se serve ingrandire per capire, la copertina non sta facendo il suo lavoro.
Gli elementi di una copertina che funziona
| Elemento | Consiglio |
|---|---|
| Titolo | Grande, contrastato, con un carattere leggibile |
| Sottotitolo | Più piccolo, ma sempre leggibile in formato ridotto |
| Nome dell'autore | Ben visibile: per un professionista è parte del valore |
| Immagine | Una sola idea forte, non un collage |
| Colori | Pochi, coerenti con il tema e con la tua identità visiva |
Rispetta i codici del genere
Ogni genere ha un suo linguaggio visivo: un saggio di management non somiglia a un romanzo, un manuale non somiglia a un libro di poesia. Una copertina troppo "originale" rischia di confondere il lettore, che non riconosce il tipo di libro. L'originalità sta nei dettagli, non nel tradire il genere.
Per il cartaceo: anche dorso e quarta
- Il dorso è ciò che si vede in libreria e sullo scaffale: titolo e autore, leggibili.
- La quarta di copertina ospita la sintesi del libro, una breve biografia e, spesso, la foto dell'autore.
- Il codice a barre dell'ISBN trova posto sul retro, senza disturbare la grafica.
Gli errori più comuni
- Troppi elementi: titolo, sottotitolo, citazioni, loghi, immagini, tutto insieme.
- Caratteri decorativi illeggibili in piccolo.
- Immagini prese da internet senza diritti d'uso.
La copertina professionale è inclusa nel nostro servizio editoriale: la progettiamo per l'ebook e, se previsto, per il cartaceo, pensandola fin dall'inizio per funzionare in miniatura e sullo scaffale.



