Come scrivere un libro se non sei uno scrittore
Risposta breve: non serve essere scrittori per scrivere un buon libro professionale. Serve sapere bene una cosa e avere un metodo. Il materiale, quasi sempre, ce l'hai già : sono le domande che i clienti ti fanno da anni.
Parti dalle domande, non dal foglio bianco
Prendi un quaderno e scrivi tutte le domande che ricevi nel tuo lavoro: al primo incontro, via email, dopo una consulenza. In una settimana ne avrai trenta, quaranta. Raggruppale per argomento: quei gruppi sono i tuoi capitoli, e ogni domanda è un paragrafo.
Un metodo in cinque passi
- Una promessa: in una frase, cosa saprà o potrà fare il lettore alla fine del libro.
- Un indice: 8–12 capitoli brevi, nati dalle domande raccolte.
- Un capitolo alla volta: risposta chiara, un esempio vero, un consiglio pratico.
- Un ritmo sostenibile: mezz'ora al giorno vale più di un weekend al mese.
- Una revisione a freddo: lascia riposare il testo qualche settimana, poi rileggilo come lo leggerebbe un cliente.
Se scrivere ti blocca, parla
Molti professionisti spiegano benissimo a voce e si bloccano davanti alla pagina. In quel caso, registra le tue risposte come se parlassi a un cliente, poi trascrivile e sistemale. Il tono sarà più naturale, più tuo, e il lavoro di scrittura diventa un lavoro di revisione.
Gli errori da evitare
- Voler dire tutto: un libro chiaro su un tema preciso vale più di un'enciclopedia.
- Scrivere per i colleghi: il lettore è il tuo cliente, non chi fa il tuo mestiere.
- Nascondere gli esempi: sono i casi concreti, raccontati con discrezione, che convincono.
- Correggere mentre scrivi: prima si finisce la bozza, poi si migliora.
E quando il testo è pronto
Da lì in poi il lavoro diventa editoriale: editing, correzione di bozze, copertina, impaginazione, ISBN, distribuzione. È la parte di cui ci occupiamo noi: tu porti il testo, anche imperfetto, e lo trasformiamo in un libro professionale.



